Può Capitare di sentire tante emozioni muoversi dentro.
Scontrarsi. Sentire un mare di amore, che non sa prendere una direzione. Sentirlo nettamente battere sulle pareti interne del cuore e non per questo con l'intenzione di uscire. Anzi.
Come se al nostro corpo piacesse questa sensazione amara.
Uno struggimento che procura stabilità.
E non lasciarlo andare nè verso i ricordi nè verso il futuro.
Fermo. Intrappolato.
Non ricordo chi scrisse che a tenere una cosa così complicata come l'amore dentro si finisce per ammalarsi.
E forse restare a guardarlo arrampicarsi e graffiare sulle nostre pareti interne è una piccola malattia, ma altresì è anche un piacere.
Quello della sicurezza.
In un ambiente che conosciamo seppur doloroso siamo al sicuro. lo abbiamo riconosciuto. sappiamo che per quanto sia dolore, lo conosciamo, è sempre quello: calibrato misurato. Sotto controllo.
Si capita di sentirlo sbattere di più a volte, nel ricordo di un tempo che fu.. Alzare le antenne, ascoltare meglio, perdersi .. Ma è nello stesso posto.
Finchè non si avrà il coraggio. Finchè non ne varrà la pena. Meglio lasciarlo lì.
Sentirsi come questa canzone. Che ripete all'infinito noti dolce e amare.. ma sempre e sempre nella stessa cantilena. E non volerne uscire. Fermi qui.
http://www.youtube.com/watch?v=zQME-ChSwNM
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