Parlando con un'amica pensavo...
Si narra che un tempo, molto tempo fa, Pandora fu creata da Zeus per punire gli uomini della loro malvagità .
Chiamò Vulcano, che stava dormendo su di un letto nuvoloso e sotto una coperta decorata da fulmini e saette, e, svegliatolo di soprassalto, gli commissionò l'opera d'arte.
Vulcano, o Efesto, che dir si voglia, dopo una giornata di duro lavoro in officina, pur pensando che costruire una donna non fosse un lavoro semplice come forgiare una spada, si alzò dal letto scocciato, si tolse qualche tuono dalle scarpe, e non potendo declinare l'invito, cominciò a lavorare.
Ne modellò prima la forma su un foglio di carta rosa.. Poi Prese un pò d'argilla.. La manipolò per benino finchè quella massa senza senso non cominciò a prendere le sembianze di una bellissima mortale .
Per finire e darle un'anima le soffiò un pò di quel fuoco divino che bruciava nelle pire immense dell' Olimpo..
Tutti gli Dei ovviamente accorsero a farle un dono... Chi un vestito, chi i gioielli..
Efesto, Dio inteliggente, pensando che come donna non le bastasse quella già in dotazione, decise di donarle la curiosità.
D'altronde la curiosità è donna.. un pò di più che male potrà fare??
E' da qui che Efesto venne soprannominato "il genio degli Dei..."
Comunque ... Zeus nel mentre ..ma solo dopo averle dato una bella sguardata da maniaco (si sa non se ne lasciava scappare una) per adescarla un pò le regalò un vaso speciale...
Un bel cofanetto intarsiato.. All'interno in custodia le diede anche tutti i mali del mondo.
Una sciocchezza da nulla. Come dire, cosa regalo oggi a mia figlia che fa un anno?? Un coltello o una pistola?? Ma va bè...
Agli effetti possiamo dire che avvertì Pandora di non aprirlo mai (una piccola clausola scritta in neretto sotto il vaso..) e subito la instradò, con una pacca sul sedere, ma a cavallo di un cigno bianco, sulla terra...
Ora ricordiamo che Pandora.. Appena creata.. E che sognava di maritare un principe.. (evidentemente Ade le aveva regalato la stupidità) era per l'appunto stata omaggiata di gran curiosità..
Questo dono rese "stranamente" la ragazza un' impicciona curiosona ficcanaso pazzesca..
Fu per questo e dunque non per colpa sua, che, inosservante del consiglio paterno, decise di aprire poco poco il vaso.. Uno spiraglio minuto tanto per vedere che forma avessero poi questi mali..
Non fece in tempo ad alzare il coperchio che una fitta coltre di nubi nere uscirono all'impazzata dal vaso entrando in tutte le case degli uomini.. Tra i mali peggiori che si introdussero nel mondo ne ricordiamo alcuni : la vecchiaia, la gelosia, la malattia e probabilmente anche la cellulite e la pelle buccia d'arancia.
Pandora terrorizzata all'idea della cellulite.. tentò in tutti i modi di richiudere il vaso.. Ma Non ci fu modo.. I mali imperversarono sulla terra.. E da allora.. Bè se prima eravamo malvagi diventammo anche sfigati..
Detto ciò ormai sfranta e sopraffatta dal suo inesorabile destino per il quale era stata per l'appunto creata.. Pandora Guardò dentro il vaso per l'ultima volta e vide un piccolo uccellino azzuro.. in fondo in fondo..
Si narra che quell'uccellino timido fosse la speranza.. Unico regalo fatto agli uomini da Zeus per salvarli da tutti i mali...
E adesso torniamo a noi e a quello che questo mito mi fa pensare.
Una mia amica, ma potrei essere semplicemente anch'io, ha paura di soffrire.
QUesto accade perchè ha già sofferto molto e la vita le ha dimostrato che non c'è mai fine alla caduta che possiamo fare quando un vaso si apre.. Che le persone che amiamo fatalmente possono sparire.
Ha così elaborato una teoria: tenersi lontana il più possibile dalle persone (dagli umani) di modo che il male non possa intervenire.. Non essendoci materiale su cui poter devastare..
In effetti non amando nessuno, si rischia meno.. O così potrebbe sembrare.. (chi non ha formulato, almeno una volta nella vita ed in seguito ad una brutta delusione, un pensiero del genere???)
Il fatto è che purtoppo siamo mortali ed è quasi inevitabile che il vaso venga aperto..
Come quasi impossibile è il non affezzionarsi mai.
Allora cosa possiamo fare per evitare quella caduta violenta che tanto ha spaccato il cuore di chi ha sofferto?
Se non possiamo evitarla.. é pur vero che possiamo arginarla..
Come?
Possiamo munirci di gente, tanta, che amiamo e con cui vale la pena di stare, condividere la maggiorparte dei nostri momenti con persone con cui vale la pena circondarsi., che fanno sorridere il nostro viso e allargare le nostre vedute. Con il cuore aperto..
Lasciarle entrare, provare..
Questo può si, dare in mano al destino (come ad una persona) il potere di portarci via
qualcos' altro, ma ci da anche dell'altro da cui sentirsi riscaldate ogni qual volta che un vaso si aprirà..
In fondo quando c'è poco da perdere, c'è anche poco a cui aggrapparsi per stare bene, e poi in due e anche di più un vaso si ricompone prima no?
In merito alla disgregazione che qualche anima/cuore/cervello/persona subisce nella rottura dei vasi ... Purtroppo credo sia inevitabile..
Tanto vale accrescerla di belle emozioni di modo che ci sia del materiale restante.. Su cui ricostruire il presente.
Tutta la gente e le emozioni di cui ci circonderemo rappresenteranno il nostro uccellino azzuro.
La nostra speranza.
giovedì 27 maggio 2010
mercoledì 19 maggio 2010
presto o tardi... ??? ........
Brezsny questa mattina, nel suo astratto inglese, mi dice che dovrei approfittare di questo radioso momento per lasciare le emozioni momentanee e i piaceri prevedibili e scendere nei misteri inabissati della mia mente alla ricerca delle gioie più complesse. Liberarmi dei piaceri transitori e dai sogni fugaci in modo da riallinearmi con i miei scopi più profondi. Prendere una pausa dal mio ego e dalle mie ossessioni e riallineare me stessa sulla linea della mia strana, sempre verde, anima.
Cosa avrà voluto dire?
E' un periodo strano questo, da una parte vorrei avere 20 anni.. Fare la vita che mi ero prefissata.. Incontrare un uomo, quello giusto, presentarlo ai miei genitori e pensare che sarà lui quello che conosceranno, quello che resterà, costruire una vita, che abbia solide basi e solidi mattoni... Raccontarla.
Dall'altra 20 anni non li ho più. E questa vita a me non è toccata. Sono cadute le certezze, sono andati via i pilastri che mi sorreggevano, mio padre non c'è più e non conoscerà mai il mio futuro uomo. Se mai avrò un unico futuro uomo. Perchè anche questo progetto finora non si è avverato.
Il sogno standard americano non vale a casa mia.
E allora vago. L'anno scorso mi lamentavo perchè non facevo nulla che mi desse gioia e allegria. Quest'anno la gioia e l'allegria sono di casa.
Dove sto andando però? Ed è poi giusto cercare di sapere dove si sta andando? E se ci avessero inculcato il fine sbagliato, e cioè anzi, se avere un fine fosse sbagliato dato il raggio effimero della vita.
E se a 20 anni giri senza meta.. A 30 è ancora lecito?
Vorrei tanto potermi lasciare andare..
Passiamo la vita a pensare di costruire qualcosa mentre quel qualcosa sfuma in un attimo..
E quando pensiamo di non costruire nulla viviamo e ci divertiamo.
Sono in un momento di vita regalato.
E ciò nonostante so che non potrà durare.
Questo succede a 30 anni. Sei consapevole.
La consapevolezza è una gran bella cosa che rompe le palle.
"Cosa stiamo aspettando?" ci sarebbe da chiedersi..
E la risposta che mi sembra sempre più sensata..
E' sempre quella di Baricco ma parafrasata al contrario...
"Che non sia troppo tardi.. Madame.."
Cosa avrà voluto dire?
E' un periodo strano questo, da una parte vorrei avere 20 anni.. Fare la vita che mi ero prefissata.. Incontrare un uomo, quello giusto, presentarlo ai miei genitori e pensare che sarà lui quello che conosceranno, quello che resterà, costruire una vita, che abbia solide basi e solidi mattoni... Raccontarla.
Dall'altra 20 anni non li ho più. E questa vita a me non è toccata. Sono cadute le certezze, sono andati via i pilastri che mi sorreggevano, mio padre non c'è più e non conoscerà mai il mio futuro uomo. Se mai avrò un unico futuro uomo. Perchè anche questo progetto finora non si è avverato.
Il sogno standard americano non vale a casa mia.
E allora vago. L'anno scorso mi lamentavo perchè non facevo nulla che mi desse gioia e allegria. Quest'anno la gioia e l'allegria sono di casa.
Dove sto andando però? Ed è poi giusto cercare di sapere dove si sta andando? E se ci avessero inculcato il fine sbagliato, e cioè anzi, se avere un fine fosse sbagliato dato il raggio effimero della vita.
E se a 20 anni giri senza meta.. A 30 è ancora lecito?
Vorrei tanto potermi lasciare andare..
Passiamo la vita a pensare di costruire qualcosa mentre quel qualcosa sfuma in un attimo..
E quando pensiamo di non costruire nulla viviamo e ci divertiamo.
Sono in un momento di vita regalato.
E ciò nonostante so che non potrà durare.
Questo succede a 30 anni. Sei consapevole.
La consapevolezza è una gran bella cosa che rompe le palle.
"Cosa stiamo aspettando?" ci sarebbe da chiedersi..
E la risposta che mi sembra sempre più sensata..
E' sempre quella di Baricco ma parafrasata al contrario...
"Che non sia troppo tardi.. Madame.."
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