Brezsny questa mattina, nel suo astratto inglese, mi dice che dovrei approfittare di questo radioso momento per lasciare le emozioni momentanee e i piaceri prevedibili e scendere nei misteri inabissati della mia mente alla ricerca delle gioie più complesse. Liberarmi dei piaceri transitori e dai sogni fugaci in modo da riallinearmi con i miei scopi più profondi. Prendere una pausa dal mio ego e dalle mie ossessioni e riallineare me stessa sulla linea della mia strana, sempre verde, anima.
Cosa avrà voluto dire?
E' un periodo strano questo, da una parte vorrei avere 20 anni.. Fare la vita che mi ero prefissata.. Incontrare un uomo, quello giusto, presentarlo ai miei genitori e pensare che sarà lui quello che conosceranno, quello che resterà, costruire una vita, che abbia solide basi e solidi mattoni... Raccontarla.
Dall'altra 20 anni non li ho più. E questa vita a me non è toccata. Sono cadute le certezze, sono andati via i pilastri che mi sorreggevano, mio padre non c'è più e non conoscerà mai il mio futuro uomo. Se mai avrò un unico futuro uomo. Perchè anche questo progetto finora non si è avverato.
Il sogno standard americano non vale a casa mia.
E allora vago. L'anno scorso mi lamentavo perchè non facevo nulla che mi desse gioia e allegria. Quest'anno la gioia e l'allegria sono di casa.
Dove sto andando però? Ed è poi giusto cercare di sapere dove si sta andando? E se ci avessero inculcato il fine sbagliato, e cioè anzi, se avere un fine fosse sbagliato dato il raggio effimero della vita.
E se a 20 anni giri senza meta.. A 30 è ancora lecito?
Vorrei tanto potermi lasciare andare..
Passiamo la vita a pensare di costruire qualcosa mentre quel qualcosa sfuma in un attimo..
E quando pensiamo di non costruire nulla viviamo e ci divertiamo.
Sono in un momento di vita regalato.
E ciò nonostante so che non potrà durare.
Questo succede a 30 anni. Sei consapevole.
La consapevolezza è una gran bella cosa che rompe le palle.
"Cosa stiamo aspettando?" ci sarebbe da chiedersi..
E la risposta che mi sembra sempre più sensata..
E' sempre quella di Baricco ma parafrasata al contrario...
"Che non sia troppo tardi.. Madame.."
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