sabato 7 agosto 2010

Un semplice click


Mi sveglio una mattina troppo presto rispetto all'ora di rientro.. e sono già cupa..forse ho troppo sonno o forse i racconti del giorno precedente mi hanno appesantito.

Ma è sabato.. la giornata è appena cominciata, più tardi vedrò i miei amici, prenderò il sole, magari ballerò.


Apro facebook e dando uno sguardo in giro mi imbatto in discussioni pesanti tra amici.. Cose dette pubblicamente senza rispetto..(un tempo i panni si lavavano in casa e c'era una cosa chiamata intimità).. Con una rabbia.. Un risentimento.. E Mi chiedo da dove venga tutta questa rabbia e perchè le persone se la buttino una sull'altro, mettano in mezzo persone che non c'entrano, paragonandosi ad altri ancora, invece di guardarsi allo specchio e risolversi prima di distruggere tutto ciò che li circonda con la facilità di un click..

mi chiedo perchè le persone non si vedano e non chiariscano piuttosto che urlare pubblicamente il loro rancore ferendosi.. Continuo a farmi domande e mentre me le pongo le risposte sono talmente tristi che mi arrendo: l'unico modo per non assistere a tanta negatività è cancellarsi.. Venirne fuori.. Non farsi coinvolgere : anche se dentro ci sono nostri amici, anche se ti sembra tutto ingiusto e tutto talmente misero nel suo svolgimento e nella sua risoluzione che vorresti urlarlo.. Che la vita è altrove.. Non su questi piccoli schermi.. Dove anche gli affetti più veri o più difficili o lontani si riducono ad un'iconcina in home page.
Il dialogo non servirebbe. Hai provato. E' stato inutile.

Poi ricordo che è sempre una mattina di sabato .. che in questo modo questo schifo mi ha coinvolto. Ci coinvolge tutti.. E allora di fronte a tanta stupidità irreversibile.. sogno e fantastico una semplice procedura elettronica:
Vuoi rimuovere la stupidità da alcuni dei tuoi amici di facebook??
Si. Si.
segnalarla e bloccarla??

Elimina. Segnala. Blocca.
Stop.

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